Works [ Terra Nostra

Terra Nostra รจ il primo progetto del Collettivo e vuole offrire uno spaccato della situazione Ambientale Italiana su alcuni aspetti che trovano interesse, di riflesso, anche oltre confine quali l'inquinamento atmosferico, l'utilizzo delle energie rinnovabili, l'eccessiva mercificazione del territorio, la pratica della caccia femminile.

Land Market [ Stefano Parrini

Vincitore dell’edizione 2011 del SI FEST tenutasi a Savignano sul Rubicone, Land Market di Stefano Parrini analizza il rapporto ormai contorto tra globalizzazione e sfruttamento delle risorse naturali attraverso una serie di fotografie tragico-ironiche ispirate alla land art. Fil rouge della sottile critica del fotografo è un carrello della spesa inserito in un ambiente naturale come un’installazione simbolodell’intervento freddo e costante dell’uomo. >>

Eolo [ Giovanni Presutti

Estratto del progetto, l'intero lavoro composto da 45 fotografie sara' presto acquistabile nell'omonimo ebook (editore emuse) cliccando sul link sottostantewww.emusebooks.comL'Italia è oggi il terzo produttore europeo di energia eolica, nonostante questa rappresenti solo il due per cento dell’energia complessivamente generata nel nostro paese. L'impatto globale che gli impianti hanno sul territorio non è quindi indifferente ed è tuttora la principale causa delle resistenze alla sua diffusione. Ho svolto quindi la mia ricerca ponendo al centro dello sguardo il rapporto tra gli impianti del nostro paese, posti prevalentemente al sud e da me visitati in maniera capillare, e l’ambiente circostante, non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche da quello della relazione con l’uomo e la sua quotidianità.Lavoro vincitore della undicesima edizione ( 2011 ) del premio Memorial Mario Giacomelli con la seguente motivazione:Per aver scelto... >>

Fango [ Daniele Lira

Campolongo di Baselga di Piné (Trento).15 agosto 2010. Ore 03.30.Dopo due giorni di pioggia incessante, nella notte di ferragosto, duecentomila metri cubi di fango si staccano dal Monte Costalta ed invadono la frazione di Campolongo a Baselga di Piné in provincia di Trento. Lo spostamento d’aria ed un assordante boato svegliano di soprassalto gli abitati di Campolongo: ottantasette, fra residenti e turisti, riescono a fuggire nel buio sotto un’acqua torrenziale, guadando un fiume di fango, tronchi, sassi e detriti, che nell’arco di pochi minuti sommerge il paese. La frana travolge ventidue abitazioni.A partire dalle cinque del mattino si mette in moto una possente macchia di soccorso che evacua definitivamente le abitazioni e già nelle prime ore del giorno riesce a garantire l’accesso da parte dei vigili del fuoco, della protezione civile e dei mezzi necessari allo sgombero della zona. Per sei giorni, oltre quaranta camion, altrettante ruspe... >>

Tanti saluti da... [ Andrea Buzzichelli

“Tanti saluti da…” tratta in modo ironico, attraverso l’ uso di foto/cartolina, il tema degli impatti ambientali della geotermia in una delle regioni più belle d’ Italia.  Ad oggi lo sfruttamento dell’ energia geotermica viene proposto come pulito e rinnovabile mentre invece sono molte le criticità legate a questo tipo di produzione energetica.   E’ un'operazione definita insostenibile da più parti e che ha trovato l'opposizione di comitati locali e gruppi di cittadini. Ma nonostante tutto prosegue guidata da obiettivi di mercato e soprattutto a scapito del territorio . >>

Diana [ Paola Fiorini

Sono figlie, nonne, madri italiane queste dee  "dell'ars- venandi" che nel tempo libero abbracciano la doppietta alla ricerca di qualcosa.Pratica antica in via di estinzione, la caccia al femminile negli ultimi anni segue, per contro, un trend in crescita.Mi intriga il modo con cui queste donne si rapportano con la natura e la morte.L'intento è di guardare alla caccia con sguardo puro, libero da stereotipi e la necessità di capire.  Una riflessione sulla libertà data da un'arma, libertà di affrontare solitudini e possibili pericoli con la consapevolezza di potersi difendere.Ho percepito che la preda per queste donne non è solo il fine. Nella maggior parte dei casi le uscite sono fatte di lunghe passeggiate , silenzi, attese in ascolto...non è solo ottenere l'animale alla fine della giornata: è cacciare.  >>

Al di qua del Mare [ Emanuela De Luca

“Al di qua del mare, una pianura sterminata, a perdita d’occhio vibrante del frastuono delle cicale, che sembrava il fotogramma d’uno dei film di Kurosawa” (F. Fellini)   Le concessioni demaniali dei tratti litoranei rappresenterebbero una delle maggiori cause del dissesto ambientale delle coste italiane stando a quanto sostiene il WWF nel rapporto  "Sabbia: l'oro di tutti a vantaggio di pochi". In tale documento si sottolinea il caso di Ostia dove costruzioni di vario genere occuperebbero ininterrottamente l'intera linea costiera privando i cittadini della vista del mare.Inoltre, la pulizia meccanica degli arenili disgregherebbe la compattezza della sabbia esponendola maggiormente al vento e al mare e contribuirebbe alla scomparsa delle alghe che hanno una precisa funzione nel mantenimento di un ecosistema sano.“Le suggestioni felliniane delle passeggiate invernali sulle spiagge totalmente libere ed accessibili non dappertutto... >>

Mal'aria [ Antonella Monzoni

L'Italia ha l’aria malata, l’Italia è malata. Continua a soffocare principalmente a causa delle polveri sottili e nel 2010 ben 30 tra i 48 capoluoghi fuorilegge, che hanno superato per più di 35 giorni il limite di legge per la protezione della salute umana, appartengono all'area della Pianura Padana, che si conferma zona estremamente critica per la qualità dell'aria. Queste informazioni denunciano il rischio al quale quotidianamente ognuno di noi viene esposto andando a scuola, al lavoro o semplicemente passeggiando per le strade cittadine. Si tratta di un’emergenza sanitaria prima che ambientale. Il solo PM10 causa ogni anno più di 350.000 morti premature in Europa, secondo quanto dichiarato dalla Commissione Europea, mentre in Italia per ogni 10.000 abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente proprio a causa delle polveri sottili, pericolosissime per la loro capacità di penetrare in profondità... >>

Mo.S.E. [ Francesco Comello

Il Mo.S.E. (acronimo di MOdulo Sperimentale Elettromeccanico) è un sistema integrato di opere di difesa costituito da paratoie mobili sottomarine a scomparsa in grado di isolare la laguna di Venezia dal Mar Adriatico durante gli eventi di alta marea. La realizzazione del Mose è stata autorizzata nel 2003 e si concluderà, in relazione ai finanziamenti, nel 2015 con un costo complessivo che dovrebbe avvicinarsi intorno ai 6 miliardi di euro e un successivo costo di manutenzione di 30 milioni all’anno, prosciugando e privando così risorse economiche che sarebbero invece indispensabili per la manutenzione della città. Lo studio, le sperimentazioni, la progettazione e la realizzazione di questa opera è stata affidata in regime di monopolio ad un’unica figura costituita da un’insieme di imprese private, dentro le quali ci sono le principali industrie dell’edilizia. Il progetto Mo.S.E. è un progetto estremamente costoso per... >>