Works [ Golfo di Baratti

“Golfo di Baratti. Le relazioni tra l’uomo contemporaneo e il proprio spazio” è un progetto commissionato dall’Associazione culturale B.A.CO. (Baratti Architettura e Arte COntemporanea), che intende valorizzare il patrimonio culturale e del paesaggio dell’area di Baratti-Populonia, in Toscana.
La bellezza dei luoghi, il mare, la pineta, i resti archeologici, la storia legata al ferro dal tempo degli Etruschi e le architetture di Vittorio Giorgini (1926-2010) sono stati l’oggetto privilegiato dello sguardo del Collettivo Synap(see) che ha indagato le relazioni tra una comunità ed il suo spazio, un luogo d’eccellenza colmo di storia e di suggestioni.

Sediments [ Stefano Parrini

E' stato realizzato da Stefano Parrini nell’ambito della ricerca del collettivo Synap(see) sul Golfo di Baratti e l’opera dell’architetto Vittorio Giorgini, commissionato da BACO (Baratti Architettura e arte COntemporanea) Archivio Vittorio Giorgini - Giugno 2014 >>

Supernatural [ Andrea Buzzichelli

Caricavamo la la mitica Simca 1308 e via.Baratti era per me un sogno. >>

In un filo d'erba [ Emanuela De Luca

Io sto’ in un filo d’erba e laggiù in fondo - con le mie vertigini - guardo le formiche ed odo il rombo intorno dei mosconi. Uomini di mondo e di comando Uomini dell’industria capitani Uomini della politica Uomini di chiesa Gli alberi e le pietre vivono più di voi, l’acqua di sorgente conosce piante, pietre e fango la luce del sole i lievi riflessi lunari le corse folli il lento andare i salti capricciosi le attese silenziose e tutto porta con se e poi si dissolve ed in varie forme guarda dall’alto dove tornerà a dar vita guarda e sceglie e si getta sulla terra o vi scende librandosi leggera e la ripenetra ed ancora conosce – ritrova – ama – prende – dà – Uomini di mondo e di comando – Venite – Io sto’ in un filo d’erba – con le mie vertigini - Vittorio Giorgini (1968) >>

DOutDES [ Paola Fiorini

Baratti è il mare con i pensieri che riemergono e le ferite che bruciano. Baratti è la parola che ci siamo dette pesante come la roccia nera che punteggia questa baia. Baratti è il luogo e l'occasione di raccontare il rapporto con mia figlia. Baratti è scambio e promesse. >>

Ferro [ Antonella Monzoni

Ho cercato di comprendere perchè la sabbia a Baratti è nera... ed ho scoperto, complice un libro acquistato prima di partire, che a Baratti vi era una miniera. Una storia che trovo affascinante. Gli Etruschi lavorarono le scorie di ferro provenienti dall’Isola d’Elba per la loro sussistenza e le guerre. Scomparvero e lasciarono depositate nei terreni adiacenti e sulle spiagge del golfo di Baratti oltre un milione di tonnellate di scorie ferrose che restarono incredibilmente immobili per più di venti secoli, fino al 1915, quando si iniziò a lavorarle industrialmente. A Baratti ho fatto incontri importanti, dei veri “doni”, dall’autore del libro che mi ero portata, il geologo Carlo Pistolesi, agli ultimi due lavoratori in vita della miniera, ai membri dell’Associazione Culturale BA.Co. senza i quali questa esperienza non avrebbe potuto esistere. Persone meravigliose che hanno avuto fiducia in me e mi hanno permesso di tessere un... >>

I pesci possono volare [ Sara Munari

I viaggi migliori sono quelli in cui scopri una cosa mai vista. ">Io ho visto la nebbia al mare, una nebbia fitta, senza possibilità I suoni nella nebbia si attutiscono, forse la gente smette di parlare di fronte ad un evento tanto inatteso. Per quindici minuti tutto prende il suono del silenzio, il cielo ed il mare si uniscono e i pesci confusi, volano tra le nuvole basse. Tutto rallenta, si ferma. Ho visto qualcuno sospeso, che non voleva più scendere a terra. >>

Mezza Estate [ Graziano Panfili

Se l'ombre nostre v’han dato offesa, Voi fate conto v’abbian colto Queste visioni cosi’ a sorpresa, Mentr’erravate in preda al sonno; In lieve sonno sopiti, ed era Ogni visione vaga chimera. >>

Obscura [ Giovanni Presutti

Casa Esagono e Casa Saldarini, i due edifici progettati dall’architetto Vittorio Giorgini ormai più di 50 anni fa a Baratti, al momento della costruzione erano ben visibili sia da terra che dal mare, ergendosi al di sopra delle piante che stavano loro intorno.Oggi il contesto in cui sono poste ha preso il sopravvento, la vegetazione sviluppatasi negli anni ne nasconde la visibilità, come se in qualche modo la natura avesse sentito così affini le due costruzioni da volersene appropriare. Man mano che ci si avvicina si avverte un'oscura relazione con questo luogo.Trovandomi immerso nella fitta boscaglia ho sentito che la mia ricerca non poteva prescindere da questo aspetto.“Al lupicanto! Incanto! Puttana miseria, che architettura lupicantica!”, queste le parole di Emilio Villa, nel 1968 commentando Casa “Balena”, ma sarebbero potute essere le mie oggi.   >>

Correspondances - Giuseppe Chiantera [ Open Synap(see)

Giuseppe Chiantera - Portfolio vincitrice 2 SELEZIONE “OPEN SYNAP(SEE)” EDIZIONE 2013  CorrespondancesLa Natura è un tempio dove colonne viventi talvolta lasciano uscire confuse parole l’uomo vi passa attraverso foreste di simboli che l’osservano con sguardi familiari. >>