Works [ Caos

 Il caos come interpretazione interiore e come visione del mondo esterno, il CAOS in tutte le sue accezioni.


Questo è il terzo progetto del collettivo Synap(see), a cui si aggiungono i lavori  dei fotografi selezionati dal secondo bando Open Synap(see).

 

di Padre in figlio [ Graziano Panfili

Non fraintendermi io sarò sempre in fondo qui mi troverai in ogni momento per difenderti anche sapendo che imparerai comincerai molto prima del tempo e mi stupirai ogni piccolo passo ogni dubbio che avrai mi ferirai mi cambierai ma senza renderti conto e qualche volta mi mentirai ma sarà sempre accanto dovunque sarai e non saprai non capirai che vivo per questo per questo soltanto... sarai di più di me, di noi sei tu, non io quello che sta crescendo non offenderti se dovrò sgridarti un po’ se sbaglierò e sbaglierò parecchio non nasconderti quando tu dovrai dire di no imparerai comincerai molto prima del tempo e poi e poi e poi e poi t’innamorerai e non dire che è presto perché non lo sai e vedrai sbaglierai, e poi sbaglierai parecchio ma in un caso o nell’altro... sarai di più di me, di noi sei tu, non io quello che sta crescendo. (D. Silvestri) >>

Earth Quake - Heart Quake [ Antonella Monzoni

Una forte scossa di terremoto, un'incredibile botta terrena ed emotiva.Le fondamenta hanno vacillato.La vita ha perso equilibrio.L'Emilia ha tremato, le case e le chiese sono crollate, le fabbriche si sono sfaldate, persone sono morte.Quella mattina Maria è uscita scappando da casa e ha salvato una sola cosa, una lettera che scritta dal suo grande amore, l'amore che potrebbe tornare, anche se un giorno se ne era andato, incomprensibilmente.Maria ha paura, le scosse continuano da oltre dodici mesi e lo spazio in cui si sentiva più protetta sembra tradirla.La sua casa ha cercato di ucciderla e non riesce a perdonarla. >>

Vajont [ Daniele Lira

Vajont 9 ottobre 1963. Ore 22.39. Una frana colossale – 263 milioni di metri cubi di terra e roccia – si stacca dal versante del Monte Toc e precipita, a più di 90 chilometri all’ora, nel lago artificiale che copre la valle del Vajont, tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, provocando un’ondata d’acqua di 50 milioni di metri cubi, alta 250 metri. L’onda, con un’energia valutata pari a due volte quella della bomba di Hiroshima, travolge gli abitati sulle sponde del bacino e nella sottostante vallata del Piave, annienta cinque paesi e uccide quasi duemila persone, di cui 487 bambini. A cinquant'anni di distanza, “Vajont” vuole essere un omaggio alle tante vittime, oltre ad una riflessione fotografica su quanto lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano denuncia: “Il ricordo delle quasi duemila vittime e della devastazione di un territorio stravolto nel suo assetto naturale e sociale induce a ribadire che quell'evento... >>

De Plì en Plì [ Emanuela De Luca

La Piega è la rappresentazione metafisica del Caos.Il mondo è la totalità degli eventi. Un evento è ciò che accade. Gli eventi si dispongono in serie. La serie disegna la linea o la piega degli eventi. La piega ruota sempre attorno a un punto. Il punto di rotazione è il punto di vista sulla piega. Ogni piega dà vita a un punto di vista universale. Non esiste un centro. Il mondo non esiste. La piega è un congedo da ciò che un tempo chiamavamo il Mondo, l'Universo, il Cosmo, la natura, il Creato......(G. Deleuze, Pourparler, Minuit, Paris, 1990) >>

| PLACE | PLANNER | PROJECT | [ Sara Munari

Camminando nelle diverse città e nei paesi in Israele e Palestina, potete entrare in universi completamente diversi tra loro a distanza di pochi passi.In nessun altro posto al mondo ho visto una popolazione tanto variegata e messaggera delle proprie tradizioni, nell’arco di così poco spazio.Ognuno di questi microcosmi culturali costituisce un’esperienza di vita completamente diversa.Proprio sulla definizione dello spazio si è concentrata la mia ricerca fotografica. Non sono in grado e non sono voluta entrare nel merito politico e religioso. La mia è solo una considerazione sugli spazi vitali di ogni singola persona.Lo spazio vitale è lo spazio solitamente simbolico, entro il quale la persona vive la sua vita, sceglie come comportarsi e quali scelte fare. Tutto ciò che riguarda la sua identità si rivolge all’interno di questo spazio.Lo spazio vitale è il confine da non oltrepassare per evitare di invadere la libertà... >>

Hipsta.Nothing [ Giovanni Presutti

“ Déjà – vu o Estetica del momento qualsiasi "Una foto non scattata è un ricordo che non c’è" George Eastman 380 bilioni di scatti. 380 milioni di immagini caricate su Facebook ogni giorno. 4 miliardi di fotografie uploadate su Istagram a Luglio 2012. Scatto, registro, condivido. Ogni cosa del mondo reale è un soggetto potenziale. Lo scatto costituisce l’equivalente meccanico con cui l’uomo realizza e cattura la sua identità. Autoaffermazione e controllo. Leggere una fotografia significa inevitabilmente leggere nella mente e nell’ego del suo autore, percepire la registrazione visiva di come gli appariva il mondo al momento dello scatto. In questa società liquida di fotografia democratica l’immagine muta in elemento di viralità sociale. La storia privata è una storia plurale. E in quest’orgia di visioni e condivisioni i tuoi ricordi diventano i miei, e mi ritrovo... >>

Home [ Stefano Parrini

Home consiste in una serie di stampe che vanno ad inserirsi nei meandri più intimi dello spazio quasi fossero oblò di una nave, obiettivi di un telescopio che gettano luce su un universo altro. Sono pianeti, nebulose, costellazioni minuziosamente codificate da coordinate casalinghe e quotidiane. Il risultato tangibile della stratificazione della polvere è l’unione di punti in un firmamento luminoso e pulsante. Un cosmo concentrato dunque, un microcosmo che è riflesso del macro che ci contiene, che è poi casa di tutti.Non solo cieli, ma anche paesaggi lunari, panorami terrestri accompagnano questo universo. Sono deserti, montagne, distese rocciose fatte con carta millimetrata o con buste di nylon accartocciate, fotografate in digitale e ancora una volta postprodotte stratificandovi alcune delle pellicole polverose usate anche per le costellazioni: sono sguardi, viste di superfici planetarie create in casa, ancora una volta. >>

Chiedi alla polvere - Giuseppe Chiantera [ Open Synap(see)

Giuseppe Chiantera - Portfolio vincitrice 2 SELEZIONE “OPEN SYNAP(SEE)” EDIZIONE 2013 Chiedi alla Polvere “ Così l'ho intitolato Chiedi alla polvere, perché in quelle strade c'è la polvere, ed è unapolvere da cui non cresce nulla, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popoloperso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mairaggiungere.” John FanteSotto la coltre velenosa di polvere tossica depositata dallo stabilimento dell’ILVA che sembrasvuotare la città e ammutolire gli abitanti di Taranto, si agita il bollore del caos, l’urlo disattesodei miticoltori e degli allevatori costretti ad abbattere il bestiame, dei cittadini e dei lavoratoricostretti sotto il peso del ricatto del lavoro e del ricatto della salute, l’urlo rabbioso di una cittàe di una comunità che vuole squarciare il silenzioso e quotidiano velo tossico istituzionale... >>

I before myself - Maša Lancner [ Open Synap(see)

Maša  Lancner  - Portfolio menzionato 2 SELEZIONE “OPEN SYNAP(SEE)” EDIZIONE 2013“I before myself” is an autobiographical piece of work dedicated to the period when I was nothere  yet,  but  I  was  present  –  as  a  foetus  of  the  mother’s  body.  This  is  continuous  innerstruggle with question “Who am I?.” The title and the unfocused  images reflect the chaoticemotions and feelings of the period before I was born. Of course, I do not remember that time,but I know it from the stories of the others. Part of images presents staged portraits and evenone self-portrait. That is important for proper development of the story. Other photos reflectevents  that  happened  during  the  time  I  was  in  the  womb.  The  whole  story  is  about  theconnection of two levels; ... >>

Il mio caos immobile - Michele De Punzio [ Open Synap(see)

Michele De Punzio  - Portfolio menzionato 2 SELEZIONE “OPEN SYNAP(SEE)” EDIZIONE 2013Il mio caos immobileEd io resto immobile, osservatore del caos che miruota attorno; voi come satelliti girate in un motoperpetuo mandando in tilt le orbite dei miei occhi.Vi perdo, e in me rimane soltanto una scia . Le miegambe non riescono a sradicarsi da terra, mentreviaggiate nella notte. Ed io resto qui, immobileosservatore delle vostre vite lontane.BIOGRAFIA:Nasce ad Anagni il 26 febbraio 1986. Inizia la suacarriera artistica come musicista (voce e chitarra)a 15 anni, poi prosegue come studente dicinematografia presso la facoltà di letteraturamusica e spettacolo. Sarà proprio la musica adonargli l'apertura mentale e la propensioneall'arte, allargando notevolmente i suoi orizzonti.Il cinema plasmerà quello che poi sarà il suo mododi essere e di approcciare la quotidianità dellavita: l'esaminare fotogramma per fotogramma ciò chenon tutti riescono... >>